domenica 20 marzo 2016

Hanging around in Damman auction market


Coinvolti da un amico filippino, io e mio marito decidiamo di avventurarci tra alcuni vicoli di Dammam per vivere un'esperienza tipicamente araba.
Per chi vive a Roma, permettetemi l'analogia, è un po' come fare una passeggiata tra le bancarelle di Porta Portese! 
 
Svariata merce, spesso di seconda mano, messa a terra, esposta e venduta per pochi Rial. Nei dedali di strade parallele e perpendicolari si avvicendano merci diverse. Una zona è dedicata esclusivamente a moltitudini di kettles ( i bollitori elettrici), teiere e termos, vassoi, pentolame e stoviglie.
 
E poi si susseguono la zona dedicata all'arredamento (con mobili ed accessori classical chic),  la zona dedicata alla ferramenta, la zona dedicata all'abbigliamento, dove le donne rovistano alla ricerca di capi per tutta la famiglia.


E poi ti perdi nei meandri profumati di essenze, dove pregusti la dolcezza dei loro datteri essiccati

e dove vedi svolazzare colorati tasbeeh.

Fino a trovare l'oggetto più curioso, quello che vorresti portare a casa. L'hai visto, ti ha catturato, ma occorre avviare la trattativa. Odio mercanteggiare, sono per il "primo prezzo", ma il gioco non funziona. Bisogna assecondare questo "botta e risposta", questa, a volte estenuante, rincorsa a strappare il prezzo più avvincente per ciascuna delle parti.     
Anche noi, oggi, siamo attratti da un oggetto che ha risvegliato la nostra attenzione... Forse un po' metafora della nostra nuova vita... Una grande scatola, simile ad una grande valigia ricoperta di una stampa su similpelle che raffigura la mappa del mondo... Il nostra bagaglio, il nostro passato, un background che ci accompagnerà sempre, vivido nel nostro quotidiano e che, come un tesoro, custodiremo e trasporteremo ovunque nel mondo!



 

1 commento:

  1. Mi ha quasi contagiato seguirvi nel mercatino....ben descritto da "sentire" sensazioni olfattive scomparse ormai nel nostro "modernismo" ossessivo ...contrattare è un usare la parola come scambio ..."non può essere solo denaro" che passa di mano in modo asettico credo che nelle transazioni più consistenti ci sia anche il darsi la mano come suggello ...forse è un rituale antico ma umanizzante da noi in via di estinzione

    RispondiElimina